UN PO’ DI STORIA
Il piercing è una “pratica” antica che ha radici profonde in molte culture diverse, in tutto il mondo, e veniva utilizzato come forma di espressione culturale, rituale o simbolica. Fin dall’antico Egitto era usanza comune tra i nobili e i membri della famiglia reale, passando per le culture indigene, fino ad arrivare in India dove, nello specifico, quello del naso e delle orecchie diventa una tradizione secolare, che ancora oggi persiste.
Nel mondo occidentale, diventato popolare tra i giovani nei primi anni ’70 e ’80, era inizialmente mal tollerato dalla società, associato alla cultura punk, metallara, ai gotici, agli emo, visto come simbolo di ribellione e di appartenenza ad ambienti poco “puliti”.
Al giorno d’oggi, il piercing, è una vera e propria forma d’arte e di espressione personale, versatile e capace di valorizzare molte parti del corpo con gioielli di tutti i tipi e diversi materiali. Gradualmente è sempre più accettato e in continua evoluzione, diventando nel corso degli anni molto più sicuro grazie a degli standard igienico-sanitari ed a strumentazioni sempre più al passo coi tempi.
CHE SIGNIFICA FARSI UN PIERCING?
Piercing, deriva da “to pierce” che, tradotto significa perforare, trafiggere. Alla base del piercing, c’è proprio l’intenzione di creare una “ferita” unica e molto particolare per il tuo corpo, provocata intenzionalmente al fine di inserire dei gioielli specifici a scopo decorativo. Tale operazione, ed il buon esito della stessa, si basa sulla “tunnellizzazione”, ovvero la formazione di un sottile strato di epidermide all’interno del foro. Questo porta alla creazione di un vero e proprio canale dove all’interno si può comodamente collocare il gioiello. Per poter ottenere la “tunnellizzazione” della ferita, bisogna esclusivamente utilizzare un ago cavo, detto “ago cannula”, che permette l’asportazione di una microscopica porzione di tessuto. Questo garantisce l’ingresso della barra del gioiello senza forzare l’inserimento, riducendo o annullando, in alcuni casi, il dolore determinato da tale operazione.
PISTOLA SI O PISTOLA NO?
SG Ink Tattoo Studio in qualità di locale adibito allo svolgimento professionaledella procedura di piercing, si dissocia e sconsiglia l’utilizzo della pistola spara gioielli.
Dovrebbe essere superfluo, ma purtroppo non lo è, che l’ago utilizzato deve essere essenzialmente sterile, monouso, cavo e che il piercing va effettuato, consigliato, gestito da un piercer professionista. Bisogna diffidare da farmacisti, gioiellieri, o piercer improvvisati (amici, parenti o “ammiocuggino”) che non sono abilitati alla pratica e che utilizzano pistole spara gioielli che comportano un alto rischio di trasmissione crociata delle infezioni e malattie del sangue.
Un altro problema della pistola da piercing è la modalità con cui fora la pelle. Essa infatti spinge il gioiello nella pelle con una forte pressione “strappandola” e di conseguenza bucandola.
In questo modo il foro viene creato comportando un trauma da lacerazione al tessuto, dato che i gioielli utilizzati non sono appuntiti ma molto fini e semplicemente vengono spinti fino a bucare, provocando inevitabilmente piu dolore ed aumentando il rischio di complicazioni durante la guarigione.